SCONFITTA D’ONORE CONTRO VIRTUS ALTOGARDA: C’È RAMMARICO, MA LA PRESTAZIONE C’È
Riva del Garda, 25 settembre 2025
Si conclude con un pizzico di amaro in bocca la trasferta della nostra squadra sul campo della Virtus AltoGarda, una formazione rimaneggiata rispetto all’anno scorso che quest’anno calcherà i parquet della DR1. Il risultato finale di 75 a 80 per i padroni di casa racconta la storia di un incontro combattuto fino all’ultimo possesso, un vero e proprio test match ad alta intensità.
La partita è stata un’altalena di emozioni, con un equilibrio costante e scambi di leadership che non hanno mai permesso a nessuna delle due squadre di andare oltre i 7 punti di margine. Il Basket Gardolo ha dimostrato una buona condizione e una migliore esecuzione tattica rispetto alla G2, trovando soluzioni efficaci sia attraverso il gioco di squadra orchestrato che con iniziative individuali di qualità.
Purtroppo, negli ultimi minuti, alcuni episodi cruciali hanno iniziato a girare a favore della Virtus. Senza particolari stravolgimenti nel punteggio, gli avversari sono riusciti a costruire un microvantaggio di 4 punti che, grazie alla loro esperienza, hanno saputo gestire e mantenere fino alla sirena finale.
Bene il gioco, meno la gestione del vantaggio.
Nonostante la sconfitta, il Basket Gardolo ha giocato bene, dimostrando di poter competere ad armi pari anche con squadre di categoria superiore. La fluidità in attacco e la capacità di restare aggrappati alla partita fino alla fine sono note molto positive.
Tuttavia, il post-partita evidenzia un chiaro punto su cui lavorare: l’aggressività e la furbizia nella gestione dei momenti chiave. Quando la squadra riesce a mettere in cascina un po’ di punti di vantaggio, deve imparare a essere più cinica, a difendere con maggiore intensità e a commettere falli o forzare palle perse avversarie con più intelligenza.
La partita contro una Virtus AltoGarda in odore di DR1 è una lezione preziosa. La squadra ha la qualità per giocarsela con tutti; ora è il momento di affinare quegli aspetti di “killer instinct” e controllo nervoso che fanno la differenza nei finali punto a punto. Il margine di miglioramento è lì, a portata di mano, e su questo si lavorerà duramente in palestra.
Per qualificarci alle Final Four dobbiamo sperare di arrivare con una bella differenza canestri in nostro favore tutta da maturare nella prossima partita, sempre infrasettimanale, a Bressanone.



